Guide e Segreti sull'Illuminazione LED

Che differenza c’è tra Watt, Lumen, Lux e gradi Kelvin?

Che differenza c’è tra Watt, Lumen, Lux e gradi Kelvin?

Fino a pochi anni fa, l'intensità del fascio di luce che una lampadina era in grado di emettere veniva comunemente indicata in termini di Watt, ovvero l'unità di misura della potenza per eccellenza. C'è qualcosa di strano, vero? Eppure l'evidenza empirica sembrava confermare la tesi secondo cui ad un wattaggio maggiore corrispondesse necessariamente una "quantità di luce" superiore. Oggi, con l'arrivo della tecnologia LED nelle nostre case, questo mito è stato sfatato e proprio in virtù di ciò, in tutti i moderni cataloghi di illuminazione compare il parametro "Lumen". Ma cos'è nello specifico? In cosa differisce dal Watt?

Scopriamolo insieme attraverso la nostra mini guida. Ecco il sommario:

  1. Cosa significa Lumen?
  2. Cosa sono i Watt?
  3. Cosa cambia con la tecnologia LED?
  4. Cosa indicano i Kelvin? 
  5. Attenti ai Lumen nominali 
  6. Cosa sono i Lux? Quali sono le differenze con i Lumen? 
  7. Angolo di illuminazione o di apertura

 

1. Cosa significa Lumen?

Il Lumen misura l'intensità di un flusso luminoso, artificiale o naturale che sia. In parole povere, ci indica la quantità di luce emessa dalla nostra lampadina e ci permette di scegliere il prodotto adatto alle nostre esigenze, considerando fattori come l'altezza dal suolo, l'ampiezza della porzione illuminata e persino l'atmosfera che vogliamo ricreare. Esistono principalmente 3 modi con i quale i lumen vengono indicati:

  1. lm/m= viene di soluto usato per le strisce LED o altri prodotti di lunghezza notevole ed indica quanti lumen per ogni metro di lunghezza del prodotto vengono emessi. Ad esempio una striscia da 1.200 lm/m emetterà 1.200 lumen per ogni metro di lunghezza. Con 5 metri di striscia avremo quindi 6.000 lumen complessivi;
     
  2. lm/W= viene usato per la maggior parte dei prodotti LED ed indica quanti lumen per ogni Watt di potenza del prodotto vengono emessi. Questo valore indica anche l'efficienza di un prodotto. Infatti maggiore è il numero di lumen che un prodotto è in grado di emettere, maggiore sarà la sua luminosità a parità di potenza. Ad esempio un faro con 10 W di potenza e con una efficienza di 120 lm/W emetterà complessivamente 1.200 lumen mentre uno con una efficienza di 144lm/w e la stessa potenza di 10W emetterà 1.440 lumen quindi il 20% in più del faro precedente con lo stesso identico consumo di energia;
     
  3. lm= indicano semplicemente la quantità di lumen emessi in totale da quella lampada LED, e quindi la luminosità totale della lampada. 

2. Cosa sono i Watt?

Il Watt, invece, misura quanto è "energivora" una fonte elettrica, ovvero di quanta potenza necessita per funzionare e quindi quanto consuma a livello di energia elettrica. Com'è possibile allora che veniva usato come sinonimo di lumen e quindi per indicare la capacità di illuminare?

Nelle tecnologie passate, specie in quella a incandescenza, tanta più energia veniva assorbita dal dispositivo di illuminazione, tanto più luminoso questo era, in maniera quasi proporzionale dato che l'efficienza delle lampade alogene era bassissima e anche le differenze tra una marca e l'altra erano minime. Ad esempio, due lampade ad incandescenza una da 60 W e una da 100W, emettono sempre rispettivamente circa 650 e 1300 lumen. Oggi la stessa quantità di luce si può ottenere con il LED con un consumo energetico (Watt) dieci volte più basso.

  

3. Cosa cambia con la tecnologia LED?

Come abbiamo già detto sopra, i LED si comportano in maniera completamente diversa: è impossibile individuare una corrispondenza diretta tra il wattaggio e il numero di lumen. Quest'ultimo infatti varia a seconda della qualità del prodotto, dell'efficienza luminosa, della destinazione d'uso e della tipologia di LED in questione. In linea generale, con il progresso tecnologico galoppante e la diffusione sul mercato di prodotti sempre più efficienti, stiamo assistendo ad un calo del Wattaggio costante in favore di un aumento della luminosità media dei dispositivi LED. Quindi si riducono i consumi di energia e si alza la luminosità. Una minore quantità di potenza elettrica in ingresso implica anche un riscaldamento del corpo luminoso decisamente inferiore: è per questo che è possibile toccare una lampada LED dopo ore di funzionamento e scoprire che è non è assolutamente calda mentre farlo con una lampada alogena o a ioduri metallici sarebbe impossibile.

  

4. Cosa indicano i Kelvin? 

Un altro punto su cui spesso ci si confonde riguarda un'altra unità di misura che vedrete comparire ovunque sul nostro sito e in generale su tutti i prodotti LED, ovvero il Kelvin (abbreviato con K). Questo parametro indica la temperatura e nel mondo dell'illuminazione viene utilizzato per esprimere la tonalità di colore dei dispositivi.

  • Nel range compreso tra 2700 e i 3500 K, avremo una sfumatura di bianco tendente al rosso, definita come bianco "caldo", in grado di comunicare calore e accoglienza.
  • Dai 4000 fino ai 4500 K è la volta del cosiddetto bianco "naturale", una tonalità che cerca di essere il più neutra possibile e di replicare la luce solare.
  • Tra i 5000 e i 6500 K, il bianco assume una tonalità "glaciale" chiamata bianco "freddo" o bianco ghiaccio.

Per sapere quale temperatura di colore è ideale al vostro ambiente ti suggeriamo di leggere il nostro articolo specifico dal titolo "Come scegliere l'illuminazione per Cucina, Camera da Letto, Salone e Soggiorno".

  

5. Attenti ai lumen nominali 

Bisogna fare molta attenzione a verificare che i Lumen riportati sulla confezione siano poi quelli effettivamente emessi dalla lampada. Per questo consigliamo di puntare su fornitori affidabili e con ottime recensioni (il nostro sito leddiretto.it ha tra le migliori recensioni in Italia con oltre 40.000 clienti soddisfatti all'anno). Inoltre bisogna considerare che nella quasi totalità delle vecchie lampade a incandescenza, alogene, a ioduri metallici e neon fluorescenti i Lumen indicati sono completamente errati. Spesso infatti accendendole appare evidente che queste lampade emettono il 50% in meno dei Lumen e questo rappresenta un grosso problema dato che la quantità e la potenza delle lampade viene calcolata proprio sui Lumen riportati sulla confezione. Confrontando dal vivo infatti una lampada a LED professionale come quelle della nostra linea Osram con dei Fari a LED Economici o con dei fari a vecchia tecnologia potrete verificare che, a parità di Lumen nominali riportati sulla confezione, i nostri fari professionali saranno notevolmente più luminosi della media ed emetteranno quindi molti più lumen reali

  

6. Cosa sono i Lux? Quali sono le differenze con i Lumen? 

I valori di lux e lumen sono strettamente connessi: infatti i lumen indicano la quantità di luce emessa da una fonte mentre i lux determinano quanta luce è presente su una determinata superficie. Un singolo lux è equivalente ad 1 lumen per metro quadrato.

Ovviamente ambienti differenti hanno bisogno di intensità differenti e quindi di lux differenti.

Ad esempio un ufficio dovrebbe avere una illuminazione compresa tra tra i 250 e i 500 lux. Ma se nello stesso ufficio si eseguono lavori di disegno o su dettagli è opportuno salire fino a 750 o 1000 lux. Anche i negozi e i supermercati hanno bisogno di un'illuminazione importante che attiri il cliente ed esalti il prodotto e quindi non si deve scendere sotto i 750 lux. 

Quindi possiamo sintetizzare che la differenza principale è che il lumen misura il flusso luminoso emesso dalla lampada, mentre i lux misurano l'intensità della luce su una superficie. Quindi, una lampada da 1000 lumen posta ad un metro di distanza che proietta tutto il suo flusso luminoso su uno spazio di 1 metro quadrato illuminerebbe questo luogo con 1000 lux, mentre, se proiettando su uno spazio di 10 metri quadrati, lo illuminerebbe con 100 lux.

   

7. Angolo di illuminazione o fascio di apertura

Un aspetto spesso trascurato nell'illuminazione LED è l'angolo di apertura o fascio di illuminazione che risulta essere invece determinante per ottenere l'effetto desiderato. L'angolo di apertura indica come la luce emessa dalla lampada sarà proiettata e quindi diffusa nell'ambiente. A breve sarà disponibile un articolo che spiegherà in modo semplice e rapido come scegliere il giusto fascio luminoso in base all'altezza del soffitto e alla distanza dalla superficie da illuminare.  

Conclusioni

Questo articolo ti ha dato quadro preciso e ti permetterà di confrontare i prodotti. Ma come capire di quante lampade si ha bisogno in un ambiente e di quanta luce ha bisogno ogni stanza o attività? E' evidente che una camera da letto ha bisogno di meno luce di una cucina e che una fabbrica ha bisogno di maggiore luminosità rispetto ad un semplice deposito.

A breve potrai trovare sul nostro sito un articolo che ti permetterà di capire come scegliere in autonomia le tipologia lampade giuste per ogni ambiente, decidere la loro potenza e la quantità di lampade calcolando la quantità di luce che avrai nell'ambiente in modo scientifico e rapido. Il nostro staff di illuminotecnici inoltre è sempre a disposizione per consigliarti e suggerirti i prodotti perfetti per le tue esigenze. Scrivici su info@leddiretto.it o contatta al numero 0833/694106 e insieme troveremo la soluzione insuperabile ai migliori prezzi del mercato

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